Informativa sulla Privacy
Attenzione: questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.
Trattamento Clinico

Definizione
L' Agofobia (paura degli aghi) è la paura intensa, persistente e irrazionale rispetto ad oggetti specifici quali aghi, siringhe, iniezioni od ulteriori oggetti appuntiti. Questo disturbo fa esperire agli individui che ne soffrono intensa ansia ed agitazione nell'esporsi ad alcune situazioni specifiche quali cure mediche, vaccinazioni o prelievi di sangue, causando evitamenti delle stesse in risposta alle forti reazioni fisiche ed emotive e spesso a cali di pressione e svenimenti.
Generalmente le persone che ne soffrono sono consapevoli dell'impatto di tale fobia nella loro vita.
Più specificatamente si distinguono:
1) La Belonefobia (dal greco βελόνη, «ago») è un tipo di fobia che consistente nella paura nei confronti di aghi chiamata in questo caso specifico aicmofobia (dal greco αἰχμή, «punta di lancia o di freccia»).
Gli oggetti tipici della fobia riguardano:
- spilli
- coltelli
- pezzi di vetro ...
cioè qualsiasi tipo di oggetto acuminato in generale o che possa provocare sanguinamento (è associata quindi anche all'emofobia, paura della vista del sangue).
2) La Tripanofobia (dal greco τρύπανον, «trapano») è invece la fobia rispetto a questi oggetti/situazioni specifiche:
- siringhe
- iniezioni
- prelievi.
E' maggiormente incentrata rispetto al contesto medico-sanitario e legata al momento dell'iniezione, del vaccino (Enetofobia) o del prelievo ematico.
Criteri di definizione secondo il DSM-5 Fobia Specifica F40.23X
A) Paura o ansia marcate verso un oggetto (aghi) o situazione specifici (iniezioni/prelievi).
B) La situazione o l’oggetto fobici provocano quasi sempre immediata paura o ansia.
La sintomatologia che accompagna la paura (e, più in generale, tutte le fobie) è piuttosto ampia e risente di una forte componente individuale. Alcune delle espressioni più frequenti sono:
C) La situazione o l’oggetto fobici vengono attivamente evitati, oppure sopportati con paura o ansia intense.
D) La paura o l’ansia sono sproporzionate rispetto al reale pericolo rappresentato dall’oggetto o dalla situazione specifici e al contesto socioculturale.
E) La paura, l’ansia o l’evitamento sono persistenti e durano tipicamente per 6 mesi o più.
F) La paura, l’ansia o l’evitamento causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.
G) Il disturbo non è meglio spiegato dai sintomi di un altro disturbo mentale.
Cause
L'Agofobia può derivare spesso da una combinazione di fattori evolutivi, traumi passati ed esperienze dolorose.
Spesso presenta una reazione fisica del corpo che provoca svenimenti improvvisi anziché la normale risposta di fuga o attacco.
- Genetiche: tendenza a sviluppare la fobia se altri membri familiari ne soffrono;
- Evolutive: istinto di difesa innato a protezione del proprio corpo da oggetti appuntiti o ferite;
- Esperienziali: aver vissuto esperienze di altri familiari/coetanei che hanno esperito terrore alle iniezioni;
- Traumi passati: brutte esperienze o dolori intensi durante le vaccinazioni/prelievi in età infantile.
Prevalenza
Si tratta di una patologia molto diffusa: si calcola infatti che ne soffra, in misura anche minima, circa il 10% degli adulti e fino al 20-50% dei bambini e adolescenti. Più del 20% degli adulti evita i trattamenti medici o i vaccini raccomandati a causa di questa fobia.
Efficacia
La Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) ha dimostrato ampiamente la propria efficacia pubblicando numerose prove e ricerche evidence-based.
Recentemente utili strumenti tecnologici/digitali, come la Realtà Virtuale, offrono vantaggi in termini di costi/tempi nei processi di esposizione.
Terapia CBT+Realtà Virtuale
Le fasi della terapia si possono così riassumere:
1) Assessment: raccolta delle informazioni utili alla comprensione del disagio;
2) Costruzione Relazione Terapeutica:
- Condivisione dello schema e dei circoli viziosi del mantenimento del problema;
- Psicoeducazione di informazioni utili alla miglior comprensione del disagio;
- Motivazione al trattamento.
3) Modificazione delle credenze patogene: attraverso tecniche di ristrutturazione cognitiva, accettazione del rischio dell’ansia/panico;
4) Gerarchia Espositiva: viene stilata una gerarchia di situazioni graduali verso l'oggetto fobico (ago) alle quali esporsi partendo da quella meno ansiogena a quella di maggior livello;
5) Esposizione tramite REALTA' VIRTUALE + Desensibilizzazione Sistematica:
attraverso questa tecnica comportamentale si desensibilizza la paura alla situazione temuta sostituendo l’ansia con una sensazione di rilassamento in un ambiente virtuale. Quest'ultimo è in grado di elicitare le stesse reazioni fisiologiche di ansia dello stimolo reale, favorendo così un processo di abituazione e desensibilizzazione allo stimolo fobico;
6) Esposizione in vivo: esposizione alla situazione specifica temuta avvalendosi di un processo pregresso di abituazione allo stimolo;
7) Prevenzione Ricadute: attraverso la ricostruzione della storia personale e dell’incrementazione del senso di sé.

Informativa sulla Privacy
Attenzione: questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.