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Disturbo Ossessivo Compulsivo

Trattamento Clinico E/RP 
 

controllo gas

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Criteri di definizione secondo il  DSM-5 F.42

A) Presenza di ossessioni, compulsioni o entrambi.

Ossessioni sono definite da:

1.Pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi e indesiderati e che nella maggior parte degli individui causano ansia o disagio marcati.

2.Il soggetto tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni.

Compulsioni  sono definite da:

1.Comportamenti ripetitivi es.:

- lavarsi le mani

- riordinare

- controllare 

(Esempi comuni: tornare a controllare se il gas o la porta di casa sono chiusi, oppure rileggere una mail molte volte prima di inviarla).

oppure azioni mentali es.:

- contare

- ripetere parole mentalmente

che il soggetto si sente obbligato a mettere in atto in risposta ad un’ossessione o secondo le regole che devono essere applicate rigidamente.

2.I comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre l’ansia o il disagio o a prevenire alcuni eventi o situazioni temute.

Es. Una paura intensa di essere contaminati da germi, sporco o sostanze chimiche, potrebbe spingere una persona a compiere azioni ripetitive, come ad esempio lavarsi le mani in modo eccessivo/evitare di toccare oggetti che potrebbero essere entrati in contatto con altre persone, per trovare sollievo.

 

B) Le ossessioni o compulsioni fanno consumare tempo (es. più di 1 ora al giorno) o causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

C) I sintomi ossessivo-compulsivo non sono attribuibili agli effetti fisiologici di una sostanza o un’altra condizione medica.

D) Il disturbo non è meglio giustificato dai sintomi di un altro disturbo mentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tipologia

Contaminazione e pulizia: Paura esagerata di germi o sporco, associata a rituali di lavaggio continuo di mani, corpo o oggetti;

Controllo: Timore costante di causare danni con il bisogno di verificare ripetutamente porte chiuse, gas o interruttori;

Ordine e simmetria: Necessità che gli oggetti siano allineati, simmetrici o disposti secondo regole rigide;

Pensieri intrusivi puri: Presenza fissa di immagini o impulsi mentali inaccettabili a sfondo aggressivo, sessuale o blasfemo;

Accumulo: Tendenza a trattenere oggetti di scarso valore temendo di buttar via qualcosa di utile.

 

Cause

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è il prodotto di una combinazione complessa di fattori genetici, psicologici e ambientali che interagiscono tra loro.

Fattori Genetici

Avere familiari stretti con lo stesso disturbo aumenta il rischio personale di svilupparlo.

Fattori Psicologici

Senso di responsabilità marcato: la credenza di avere il dovere di evitare danni gravi a sé o agli altri;

Rigidità mentale e morale: un'educazione molto severa, caratterizzata da regole rigide o punizioni eccessive, può favorire il senso di colpa e la necessità di controllo;

Intolleranza all'incertezza: la difficoltà ad accettare  il dubbio può spingere  la mente a cercare certezze assolute attraverso l’utilizzo dei rituali.

Fattori Ambientali e Traumi

Eventi stressanti/traumatici: lutti, abusi o trascuratezza durante l’età evolutiva possono essere fattori scatenanti in persone con predisposizione;

Cambiamenti importanti: Periodi di forte cambiamento o stress (es. la nascita di un figlio o problemi lavorativi) possono far manifestare il disturbo.

 

Prevalenza

La prevalenza annuale del disturbo negli Stati Uniti è dell’1,2%, con una prevalenza internazionale analoga (1,1-1,8%).

Le femmine mostrano un tasso leggermente superiore rispetto ai maschi nell’età adulta.

 

Efficacia

Le linee guida internazionali indicano la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) come uno dei trattamenti più efficaci per questo tipo di disturbo e con un maggior numero di dati evidence-based di efficacia.

 

Terapia

Le fasi della terapia:

1) Assessment: raccolta delle informazioni utili alla comprensione del disagio;

2) Costruzione Relazione Terapeutica:

- Condivisione dello schema e dei circoli viziosi del mantenimento del problema; 

- Psicoeducazione di informazioni utili alla miglior comprensione del disagio;  

- Motivazione al trattamento.

3) Accettazione cognitiva della minaccia: 

modificazione delle assunzioni circa il proprio potere, i propri vantaggi e il proprio dovere di impegnarsi nella riduzione o azzeramento del rischio della minaccia;

4) Esposizione e prevenzione della risposta (E/RP)

E’ la tecnica della terapia cognitivo comportamentale di riferimento per il trattamento psicologico per il disturbo ossessivo-compulsivo.

Consiste nell’affrontare i pensieri o le situazioni temute senza compiere i rituali ossessivi, accettando un livello più alto di rischio attraverso l’esposizione diretta alla minaccia;

Gli obiettivi di tale tecnica mirano a:

- Spezzare il legame automatico tra il pensiero fisso (ossessione) e il comportamento ripetitivo (compulsione);

- Imparare a tollerare il dubbio e la paura senza cercare sollievo immediato nei rituali;

- Ridurre il controllo e le richieste continue di rassicurazione.

Procedura:

- Esposizione Graduale partendo da stimoli che creano poca ansia fino ad arrivare a quelli più ansiogeni, usando una lista ordinata.

- Blocco del rituale vietando l'azione o il controllo mentale (la compulsione) dopo l'incontro con il pensiero ansiogeno tramite due modalità:

Dilazionata nel tempo (cioè rimandando il controllo);

Riducendo il numero dei controlli (in maniera graduale).

- Abituazione: Il cervello impara che l'ansia sparisce da sola col tempo, anche senza fare il rituale.

 

5) Riduzione delle assunzioni di minaccia: 

riduzione della percezione soggettiva di rischio e della percezione della minaccia;

6) Prevenzione Ricadute: 

interventi tesi alla riduzione della vulnerabilità al disturbo e alla prevenzione di possibili ricadute.

lavaggio mani
germi

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